“La Colonna è l’elemento più importante dell’architettura”, così si esprimeva Leon Battista Alberti, il padre dell’architettura, nella prima metà del Quattrocento. Tutta la storia della civiltà ha visto crescere colonne di ogni forma, perché rappresenta un simbolo di forza, ma anche di eleganza. Con un salto temporale in avanti, arriviamo alla svolta storica nel percorso dell’umanità, il passaggio fra il buio e la superstizione del medioevo e l’era moderna, fra il vecchio e il nuovo: il Rinascimento. 

L’uomo, inteso come individuo, diventa protagonista della propria vita e del proprio futuro. Homo faber fortunae sue, la frase-simbolo del pensiero Umanista che sintetizza la voglia dell’uomo di quei tempi di chiudere con il passato e di costruirsi un futuro fatto di bellezza e di conoscenza. In Italia le arti vivono il loro momento di maggiore sviluppo. I mercanti si arricchiscono e molti diventano mecenati di grandi artisti commissionando opere di valore universale: dai ritratti del Bronzino, alle figure ambientate di Raffaello, agli studi prospettici di Piero della Francesca. In poco più di 100 anni vengono creati, in Italia, i più grandi capolavori di tutti i tempi. 

In questo periodo di irreversibile cambiamento del pensiero e della civiltà umana, nasce Leonardo da Vinci: Pittore, Ingegnere, Inventore, Sognatore, in una parola: Il Genio. Un uomo moderno che rompe gli schemi del suo tempo con la sua voglia di esplorare ogni aspetto della natura, della scienza e della vita.

Questo è il nostro passato. Questo è il nostro patrimonio genetico di arte e cultura. Forse la genialità, unita alla creatività, ci appartengono perché siamo i figli di Leonardo da Vinci… ma anche di Galileo, di Volta, Marconi, Meucci, Fermi…. e di altre migliaia di artisti e scienziati che hanno reso l’Italia il luogo dove, da sempre, si studiano e si realizzano prodotti apprezzati in tutto il mondo, come la Vespa, la Fiat 500, gli oggetti di culto di Castiglioni, Giò Ponti, Munari.

E poi i miti della velocità: Ferrari, Lamborghini, Maserati, Bugatti. Grandi motori ma “vestiti” da grandi firme come Bertone, Pininfarina, Zagato. Nelle due ruote il Mito delle Ducati, spinte da un motore quasi unico al mondo, ma anche bellissime perché disegnate dalla matita del grande Taglioni.
Potenza con Eleganza: un assioma tutto Italiano.

Infine la moda. Il concetto di moda, come la intendiamo adesso, nasce ufficialmente a Firenze nel 1951 con la prima sfilata nella sala bianca di Palazzo Pitti. Da allora L’Alta Moda italiana ha portato nel mondo Stile, Eleganza, Brand strepitosi, ma anche una grande qualità nella produzione, sia industriale che artigianale. 

Il video proiettato sulla superficie interna del “Colosseo” e’ costituito da tre sezioni principali:

  • sezione storica
  • tecnologia
  • design e moda

in armonia con il tema dichiarato dal motto ufficiale della partecipazione italiana a CIIE 2019.