A detta del Ministero delle Politiche Agricole e Rurali della Cina, il deficit commerciale cinese dei prodotti agricoli è aumentato del 13% nei primi otto mesi del 2019. Ciò significa che le importazioni di prodotti agricoli verso la Cina sono aumentate e le esportazioni dalla Cina diminuite. 

Il disavanzo commerciale registrato sul periodo da gennaio ad agosto è stato pari a 43,45 miliardi di euro. In particolare, le importazioni sono arrivate a 88,08 miliardi di dollari, in aumento del 4,5% dal 2018, mentre le esportazioni hanno toccato i 44,63 miliardi di euro, in calo del 2,7%. Nello stesso periodo, il commercio totale cinese di prodotti agricoli è cresciuto dell’1,9% rispetto all’anno scorso, e ha raggiunto 132,71 miliardi di euro. 

I prodotti agricoli importati in Cina dall’Italia che hanno registrato una crescita significativa nel periodo 2014-2018 sono: 

  • zuppe +71%, 
  • funghi e tartufi +65%,
  • gelati +58%,
  • lieviti +58%,
  • malto +56%,
  • yogurt +43%,
  • marmellate di frutta e simili +26%,
  • vini aromatizzati +23%, 
  • formaggi e cagliate +21%,
  • dolciumi +21%,
  • succhi ed estratti vegetali +20%,
  • salse e condimenti +20%,
  • caffè e simili +19%,
  • pasta +12%,  
  • pomodori preparati o conservati +10%,
  • olio evo +6%,
  • verdura sottaceto +6%,
  • pesce e caviale +5%,
  • aceto +3%. 

Le opportunità di internazionalizzazione per il Made In Italy italiano del food e prodotti agroalimentari sono molteplici e concrete. Oltre ai numeri, lo dimostrano anche le molte aziende che hanno avuto modo di monetizzare i propri business e stringere partnership strategiche in Cina grazie alle fiere di settore e alla China International Import Expo (CIIE). Quest’ultimo, vicino alla sua seconda edizione, si terrà a Shanghai dal 5 al 10 Novembre 2019.