Quali regole bisogna sottostare per importare dei prodotti in Cina? A questa e altre domande diamo una rapida risposta di seguito, illustrando quali sono le operazioni doganali alle quali bisogna fare fronte per vendere un prodotto in Cina.

In accordo con GAC (General Administration Custom) le procedure doganali attualmente vigenti in Cina richiedono:

  • Un soggetto (inteso come impresa costituita in Cina) che sia registrato in dogana con conseguente facoltà di sottoscrivere la Import custom declaration
  • In Cina nessun custom broker o forwarder può sottoscrivere questa dichiarazione per conto del soggetto che deve importare
  • L’importatore deve essere in possesso delle licenze di importazione
  • Qualora ne sia sprovvisto può utilizzare servizi di trading companies

L’importatore attribuisce gli HS Codes sulla base di quanto utilizzato in Italia, ma la dogana può decidere di utilizzare un HS Code diverso con un’aliquota in genere sempre maggiorativa dei dazi.

Dopo il calcolo dei dazi, la dogana emette il bollettino doganale da utilizzare per il pagamento incluso quello relativo alla VAT (ad oggi pari al 16%). Il pagamento può essere effettuato attraverso bonifico oppure assegno, ma la formula più attuale è con E-Custom System.

Quando si vuole importare un prodotto in Cina non è poi da escludere a priori l’ispezione doganale.

Per l’abbigliamento e i prodotti alimentari (in accordo alla Food Safety regulation dell’ottobre 2015) è obbligatoria l’ispezione da parte del CIQ (Custom Inspection Quarantine).

NORMATIVE ACCESSORIE

Queste normative prevedono la registrazione del prodotto presso il CIQ e la predisposizione dell’etichetta cinese da apporre sulla singola confezione (per lotti importanti viene successivamente alle prime spedizione stampigliata in Italia).

Gli standard cinesi (GB Standards) sono per alcune tipologie di prodotti più restrittivi di quelli stranieri.

L’etichetta in lingua cinese è una condizione imprescindibile per la vendita al pubblico.

  • Etichettatura di prodotti alimentari:

Il prodotto che si vuole importare in Cina deve essere registrato presso il CIQ  ed è richiesto il certificato sanitario emesso dalla ASL competente e il Certificato di origine.

Per vino e acque minerali e’ necessario il certificato di analisi.

E’ necessario predisporre il lay out dell’etichetta cinese con il nome ed il recapito dell’importatore (condizione questa per ottenere l’approvazione). L’etichetta una volta approvata e stampata deve essere apposta in modo visibile sulla confezione.

  • Etichettatura di prodotti di abbagliamento

Dopo le operazioni doganali i capi devono essere stoccati presso magazzini CIQ o magazzini autorizzati dal CIQ.

La legge cinese richiede uno washing label e il tag a pendaglio sull’esterno del capo. Va predisposto un master file con SKU, composizione del tessuto e istruzioni di lavaggio.

Anche in questo caso, dopo l’approvazione del CIQ l’etichetta viene cucita o apposta e il capo può essere messo in vendita..

Può capitare che un’altra autorità AQSIQ possa procedere ad ulteriori ispezioni IN STORE.

Per l’importazione di cosmetici esiste una normativa particolare che accomuna questa tipologia di prodotti con quelli parafarmaceutici. Viene richiesto l’invio preventivo dei prodotti per l’ottenimento di una licenza di importazione (tempo necessario massimo un anno).

Da notare che molte aziende oggi stanno utilizzando come canale di commercializzazione gli e-commerce cross-border. 

Per quanto riguarda infine le Free Trade Zone, si possono importare prodotti senza che sia necessario corrispondere immediatamente i dazi e generalmente possono essere effettuate le operazioni di etichettatura del prodotto, prima dell’uscita sul territorio cinese.

 

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