Di seguito vengono brevemente presentate le implicazioni fiscali dei flussi commerciali tra Italia e Cina. Uno sguardo generale che permette di delineare il quadro normativo al quale vanno incontro le aziende interessate a vendere in Cina. 

Importazioni dall’Italia alla Cina

La VAT (Value Added Tax, corrispondente alla nostra IVA) sull’importazione di beni in Cina è generalmente pari al 16%, salvo alcune eccezioni come per esempio i prodotti agroalimentari. 

L’Italia è inserita tra i paesi considerati “most favored”, e a oggi può contare su un dazio medio pari al 9,8%. Negli ultimi anni si è assistita a una progressiva diminuzione dei dazi, e sono previste ulteriori riduzioni.

Da notare che alcuni beni considerati di lusso, oltre ai dazi sono soggetti a una “consumption tax”, con aliquote che variano tra l’1% e il 56%.

Esportazioni dalla Cina all’Italia

Le esportazioni dei beni dalla Cina all’Italia sono soggette a un’aliquota VAT pari a 0%.

Allo stesso tempo le aziende cinesi che esportano possono richiedere un rimborso fiscale della VAT a credito con aliquote che vanno dallo 0% (nessun rimborso) al 16% (rimborso totale).

Cross Border E-Commerce

Le vendite sulle piattaforme e-commerce cross border (ovvero le vendite online dall’estero) in Cina hanno goduto fino ad oggi di un periodo di grazia su dazi e VAT. A partire però da gennaio 2019 entrerà in vigore  una nuova normativa che prevede l’applicazione delle aliquote VAT e dazi standard oltre determinate quantità e valori.

Pagamenti e limitazioni

SAFE – State Administration of Foreign Exchange

Il SAFE è l’ente governativo preposto al controllo dei flussi di denaro da e verso la Cina. Tutte le transazioni – inclusi I&E, investimenti, servizi, distribuzioni dividendi – sono controllate ed autorizzate da esso.

Pagamenti dalla Cina verso l’estero

Allo sdoganamento della merce in Cina la fattura ed i termini di pagamento vengono registrati presso il SAFE. Se questi termini, per qualsiasi motivo, non sono rispettati, occorre registrare la variazione presso il SAFE per evitare future complicazioni durante il pagamento.

Tutti i pagamenti in uscita non relativi ad importazioni sono soggetti a ritenuta fiscale, che generalmente è pari al 10%.

Pagamenti dall’estero verso la Cina

Le banche cinesi, regolate dal SAFE, controllano rigidamente i pagamenti in ingresso. Una società cinese che riceve un pagamento di qualsiasi natura è tenuta a presentare i giustificativi del caso (fatture, contratti e dichiarazioni doganali) affiché la banca accetti il bonifico.

Per approfondire le tematiche legate ai pagamenti e alle limitazioni, si possono visitare i seguenti siti internet:

SAFE – State Administration of Foreign Exchange

DOGANE – General Administration of Customs People’s Republic of China

FISCO – State Administration of Taxation of the People’s Republic of China

HKTDC – Hong Kong Trade Development Council 

 

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