Come comunicare in Cina? Quali canali utilizzare? A queste e altre domande cerchiamo
di dare risposta di seguito presentando una serie di punti fondamentali della
comunicazione in Cina. 

Un’azienda o Brand che voglia farsi conoscere oltre la Grande
Muraglia deve necessariamente puntare sui canali digitali. A dirlo sono i numeri: la Cina
è il primo Paese al mondo per numero di utenti web e vendite online. Ogni giorno sono
oltre 800 milioni le persone che navigano, chattano e finalizzano acquisti online. Tanto
che il giro d’affari degli e-commerce in Cina nel 2018 è stato di oltre 1.100 miliardi di
dollari.
Secondo uno studio condotto da McKinsey & Company è proprio nel mondo digitale che
gli utenti cinesi trovano i principali punti di contatto con le aziende/Brand: sito internet,
social network, motori di ricerca, Key Opinion Leader e marketplace.
Raggiungere gli utenti e potenziali consumatori cinesi non è però immediato. Le
principali piattaforme occidentali come Google, Facebook e Instagram non sono
utilizzate. Inoltre, la Cina è un Paese lontano non solo geograficamente ma anche
culturalmente. Tutti elementi che impongono una profonda revisione della strategia di
comunicazione aziendale.

SITO WEB

Il sito web è un vero e proprio “biglietto da visita” dell’azienda. Perché sia efficace
(ovvero realmente visibile) anche in Cina deve avere quattro caratteristiche
fondamentali:
• Essere correttamente tradotto in lingua cinese: la conoscenza dell’inglese non è
diffusa
• Avere un layout responsive: il 90% degli accessi online avvengono via mobile
• Poggiare su un hosting locale per garantire tempi di apertura rapidi (molti siti
web occidentali in Cina non sono visibili)
• Essere indicizzato per Baidu, il principale motore di ricerca locale

Quando si parla di motori di ricerca e posizionamento il pensiero va subito a Google. Ma
in Cina la piattaforma americana viene utilizzata quasi esclusivamente dagli expat. I
cinesi quando compiono delle ricerche i cinesi utilizzano Baidu, che con una quota di
mercato del 69% è il principale motore di ricerca. Ottimizzare il proprio sito web su Baidu
è il primo passo fondamentale per farsi trovare dai potenziali clienti o partner.

CANALI SOCIAL

Con un tempo medio di circa 2 ore passati sui social network, le piattaforme di
condivisione di contenuti sono sicuramente tra i canali preferibili per raggiungere i cinesi.

In media 8 utenti su 10 dichiarano di utilizzarli attivamente, di essere registrati a non
meno di 9 piattaforme social e di utilizzarli anche per lavoro. In base al proprio
posizionamento e target in Cina, i social network sono uno dei canali preferenziali per
brand awareness e lead generation anche in ottica B2B.
Con oltre un miliardo di utenti registrati, WeChat è la piattaforma più diffusa in Cina. Una
sorta di App “all in one” con la quale gli utenti possono chattare come su Whatsapp,
condividere foto e video come su Instagram, ma anche di seguire pagine ufficiali di
brand (come su Facebook). Inoltre, WeChat viene utilizzato per eseguire prenotazioni
(taxi, ristoranti, ecc…), trasferire soldi ad altri utenti e finalizzare acquistare online. Uno
strumento fondamentale in Cina, considerato che viene comunemente utilizzato per
condividere business card e leggere Qr code, il cui utilizzo è particolarmente diffuso.
Una delle piattaforme “must have” è poi Weibo. Un mix di Facebook, Instagram e
Twitter, conta di 446 milioni di utenti ed è la piattaforma preferita da celebrità e
influencer. La ragione è semplice: permette a tutti gli utenti (anche non registrati) di
leggere ogni tipo di notizia. Rispetto a Twitter, Weibo offre però maggiori potenzialità:
permette di creare microblog, sondaggi e condividere contemporaneamente più foto e
video. Le aziende possono utilizzarlo per creare brand awareness, oppure condividere
aggiornamenti duranti eventi e seguire topic tramite hashtag (#).

Il social network del 2019 è però Douyin, conosciuto in Occidente con il nome TikTok.
Lanciato nel 2016, ha già raggiunto 500 milioni di utenti ed è popolarissimo tra i più
giovani. Questo social network permette di pubblicare brevi, personalizzarli e
condividerli. Anche su questa piattaforma le aziende possono creare un proprio canale
ufficiale, e sfruttarla per raggiungere il target più giovane come la Generazione Z
lanciando delle challenge, oppure affidando la propria immagine a uno dei tanti e
seguitissimi influencer presenti.
Con i suoi 70 milioni di utenti attivi mensilmente, Little Red Book non ha ancora i
volumi dei più popolari social network, ma questa piattaforma è in costante ascesa tra
gli “shopaholic”. Degli utenti che la usano, 8 su 10 sono donne e oltre l’85%
sono Millennial. Simile a Pinterest e Instagram, gli utenti cinesi lo usano per condividere
recensioni su prodotti e location. Uno strumento sicuramente interessante per tutte le
aziende dei settori fashion e food&beverage, dato che questa App offre collegamenti
diretti con i marketplace Taobao e Tmall. Le aziende possono utilizzare questo social
network creando un profilo ufficiale per interagire con gli utenti, oppure pianificare delle
campagne di comunicazione con i Key Opinion Leader.

UNA STRATEGIA INTEGRATA

Qui abbiamo brevemente presentato solo i principali social network cinesi. Il panorama è
però decisamente più ampio e in costante evoluzione. Abituati a confrontarsi con una
miriade di proposte e offerte, in un mercato dove la contraffazione dei prodotti resta un tema sensibile, i cinesi sono soliti verificare da più fonti e su social network
differenti le informazioni a cui sono interessati. Specialmente se le loro ricerche sono
finalizzate all’acquisto di un prodotto/servizio. Per questa ragione un’attenta strategia di
digital marketing dovrebbe prevedere la presenza del brand anche su diverse
piattaforme, in accordo al proprio target di riferimento e strategia di comunicazione.
Senza dimenticare che in una società collettivista come quella cinese, il ruolo di
influencer e KOL (Key Opinion Leader) risulta essere fondamentale. Specialmente per
un brand che si affaccia sul mercato e deve costruirsi una reputazione oltre la Grande
Muraglia.

Contenuto offerto da: Federico Ruffino – East Media